Il mio laboratorio è sempre stato qui, in Toscana le mani, gli aghi, la pula di farro non sono cambiati in vent'anni. Quello che è cambiato è come vendevo quello che creavo. All'inizio giravamo con un furgoncino, uno stand smontabile, i miei cuscini allineati uno accanto all'altro sotto il tendone di un mercato, che fosse in Toscana o altrove.
Le persone si fermavano, toccavano il tessuto, mi facevano domande, tornavano la settimana dopo per raccontarmi come avevano dormito. Era un rapporto fatto di presenza fisica, di tempo condiviso, di fiducia costruita guardandosi negli occhi.
Oggi quello stesso lavoro arriva alle persone attraverso un laptop, un telefono, un pacco che parte dalla Toscana e arriva chissà dove. Sembra un mondo completamente diverso.
Eppure, ogni volta che qualcuno mi scrive per chiedermi consiglio su un cuscino, o mi racconta la sua notte insonne, sento la stessa cosa che sentivo al banco del mercato, qualcuno che si fida di me, e io che voglio essere all'altezza di quella fiducia.
Il panorama attorno a me, in questi anni, è cambiato molto e non sempre in meglio. Vedo pubblicità che promettono troppo, prodotti pensati per durare il minimo indispensabile, tanti piccoli artigiani costretti a chiudere perché non riescono più a reggere il passo di un mercato che premia chi produce di più, non chi produce meglio.
Ma c'è una cosa che il web, con tutta la sua velocità, non è mai riuscito a cambiare, il valore di un lavoro fatto con le mani, pensato per una persona specifica, con materiali che si possono toccare e capire. Non è nostalgia.
È semplicemente la parte del mio lavoro che non ho mai voluto perdere, nemmeno quando ho imparato a usare un sito, una newsletter, i social.
Se mi segui da un po', probabilmente lo sai già, continuo a pensare a Ecoartigianato come a una bottega, non come a un negozio online. È per questo che rispondo personalmente a ogni messaggio, che sia una domanda su un cuscino o solo due chiacchiere su come va la vita.
È per questo che preferisco conoscere chi acquista un pezzo su misura, invece di limitarmi solo a spedirlo.
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Non è una promozione. È un invito a fare due chiacchiere, come faremmo al banco di un mercato.
Il modo di vendere è cambiato, il resto no.
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